emule.jpg

La vita dei pirati francesi si farà a breve sempre più difficile, non appena s’inizierà a sentire gli effetti del nuovo accordo tra governo, Internet provider e società discografiche e cinematografiche.

“Internet non deve diventare un Far West ad alta tecnologia”, ha detto il presidente Nicolas Sarkozy. “Stiamo rischiando di diventare i testimoni di una pura distruzione della cultura”.

Come si può facilmente evincere dalle parole della massima autorità d’oltralpe, il governo è estremamente preoccupato dall’attività di pirateria informatica che infesta le reti p2p, e ha pensato una soluzione definitiva a questo problema.

Se esistono persone che condividono tramite Internet opere di cui non detengono i diritti – hanno pensato – il modo più sicuro per fermarle è sottrarre loro il mezzo che usano per scambiarsi illegalmente queste opere, vale a dire Internet stessa.

I provider si impegneranno quindi a mandare un messaggio d’avvertimento ai loro clienti che saranno sorpresi a scaricare file posti illegalmente in condivisione. Qualora il messaggio venga ignorato per tre volte consecutive, la connessione a Internet verrà tolta e l’account sospeso o chiuso.

Per individuare gli utenti a cui inviare i messaggi sarà costituita un’autorità indipendente, a capo della quale sarà un giudice.

Fin qui le misure repressive, che grande eco stanno ottenendo in questi giorni. L’accordo prevede però anche che i produttori di musica, film e altri prodotti d’intrattenimento facciano la loro parte, eliminando quei meccanismi che impediscono la fruizione di certe opere su determinate piattaforme e mettendo a disposizione online, legalmente, i loro lavori più celermente di quanto facciano ora.

Il presidente Sarkozy si dice fiducioso, sicuro che i risultati presto arriveranno. Questo accordo, però, è solo l’inizio: “Se funzionerà, continueremo sulla stessa strada. Se non funzionerà in modo soddisfacente, prenderemo le misure necessarie per ottenere risultati”.

Diverse associazioni di consumatori e anche alcuni uomini politici valutano troppo restrittivo il carattere del provvedimento (“è potenzialmente distruttivo per la libertà, antieconomico e contro la storia digitale”) e attendono con preoccupazione le prossime mosse.

Molti genitori farebbero bene a condividere queste preoccupazioni prima di trovarsi senza connessione perché il figlio ha scaricato un paio di canzoni.

Fonte articolo: www.zeusnews.it 

Offrimi un bel caffe'... io lo adoro

Popularity: 1%

4 Risposte a “P2P: LA FRANCIA PASSA ALL’ATTACCO!”
  1. Sandokan scrive:

    Governo Francese ho una bella sorpresa MADE in ITALY!!! – http://www.piratpartiet.it

  2. Sandokan scrive:

    Fortunatamente qui in Italy abbiamo il Partito dei Pirati che ci protegge!!!

  3.  
Scrivi un Commento


Traferri Elenio Via Martiri della Resistenza 32 60125 Ancona. Partita Iva 01436620429 Codice Fiscale TRFLNE75P30A271Q